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Feltre
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Secondo Plinio il Vecchio (Naturalis Historia III,130) Feltre  fu fondata dai Reti con le città di Trento e Verona.

Gradualmente romanizzata, Feltria divenne Municipium optimo jure e in età imperiale conobbe un notevole sviluppo economico e urbanistico, fondamentale la vicinanza alla via Claudia Augusta che collegava Altino e la laguna veneta verso Trento e il Brennero, fino ad Augusta Vindelicum (Baviera). 

Con il tempo divenne importante sede di Associazioni di fabri, centonari (addetti alla lavorazione della lana, le “centones” sono l’attuale feltro) e di dendrofori (boscaioli, artigiani, mercanti e trasportatori di legname).

Nel tardo impero abbiamo la diffusione del cristianesimo (grazie a San Prosdocimo di Padova).

Medioevo: la crisi e la fine dell’impero danno il via alle invasioni da parte di Unni e Goti che fecero decadere la città.

Durante il dominio longobardo Feltre fu aggregata al Ducato di Ceneda. Di quel periodo restano tracce nel maniero e nel toponimo della frazione di Farra (da “Fara” accampamento).

La città fu in seguito dei franchi di Carlomagno che le restituiscono un ruolo di centralità territoriale e di autonomia.

Da Carlomagno al XIV secolo si affermò sempre di più il potere episcopale. A Feltre il Vescovo era a capo di un Comitatus (Contea) piuttosto esteso e comprendente oltre al feltrino attuale anche le valli del Primiero, del Tesino, della Valsugana sino a Pergine.

Durante il XIII e il XIV secolo Feltre fu coinvolta nelle tragiche vicende legate alla Signoria dei Da Romano (Ezzellino) finendo infine sotto il potere dei Da Camino.

A questi seguirono i Carraresi (1315-1337) gli Scaligeri di Verona e i Visconti da Milano.

Nel 1404 alla morte del Duca di Milano, Giangaleazzo Visconti, Feltre non potendosi più difendere da sola dalle mire dei Carraresi, preferì seguire l’esempio di Vicenza e sottomettersi al dominio della Repubblica di Venezia.

L’età Veneziana offrì ai feltrino uno stato di pace e prosperità.

Nel 1509, nel corso della Guerra Cambrica, la città fu quasi interamente distrutta dalle truppe dell’imperatore Massimiliano I , che a capo della Lega di Cambrai, scese in Italia per combattere la Serenissima.

Al termine del conflitto Feltre venne ricostruita con canoni estetici e culturali del Rinascimento.

Dal 1600 abbiamo un decadimento della città, la crisi veneziana arrivò anche a Feltre e le produzioni locali di lana grezze, di legno e di ferro entrarono in fase critica, con conseguente malessere economico.

1797 caduta di Venezia: il feltrino viene invaso dai francesi di napoleone (scalpellatura lapidi in città ) occupata dagli austriaci nel 1798, in seguito al trattato di Campoformio entra a far parte del Regno Italico, con capitale a Milano. 

Dopo il Congresso di Vienna Feltre fece parte del Regno Lombardo-Veneto fino al 1866 quando venne annessa al Regno d’Italia.

 

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